Come monetizzare un Canale Youtube

Parte 1 – creare un canale con buone potenzialità.

YouTube paga, lo sanno anche i sassi ormai, ma come si fa a “monetizzare” un canale YouTube? Non è affatto facile e ci vuole anche un po’ di fortuna oltre alla creazione di contenuti interessanti. Vediamo insieme come fare.

  1. Create un canale per divertirvi e non per far soldi, questa è la prima regola. Partire con il desiderio di monetizzare è certamente l’atteggiamento sbagliato perché andrete incontro a cocenti delusioni, soprattutto i primi mesi quando le visualizzazioni saranno pochissime.
  2. Creare contenuti di qualità è difficile, ma è più facile che centrare per caso un video che diventerà virale. Capita a volte che si entri in possesso di un video talmente divertente o particolare che diventa virale. Questo è quasi un miracolo e farà decollare le views e la generazione di affiliati al canale. E’ una condizione rara ma può succedere. Alcune volte, si crea un contenuto virale a tavolino, un esempio lampante è “Learn to fly” dei RockIN1000. Serve l’idea giusta e una certa capacità organizzativa per realizzarla. Quindi se avrete un colpo di fortuna sarete già sulla buona strada, altrimenti CONTENUTI,CONTENUTI, CONTENUTI E QUALITà, QUALITà, QUALITà.
  3. Cosa significa contenuti e qualità? E’ presto detto significa che bisogna creare contenuti regolarmente ( almeno una volta la settimana) e questi video devono essere di buona qualità: Illuminati bene, di ottima qualità video e con un ottimo audio. Ciò non significa che avranno successo, ma che è più probabile che vengano visti.
  4. DI cosa devo parlare nei miei video? Bella domanda… Bisogna parlare di cose che ci interessano perchè ci sarà da studiare parecchio per insegnare ciò che vi piace. Deve essere un argomento interessante e di nicchia ( cioè che non sia troppo inflazionato da altri canali YouTube). Potete anche cimentarvi in argomenti già discussi da altri youtuber ovviamente, ma sarà più difficile creare un’audience.
  5. Quanto deve durare un video? Altra domanda insidiosa, l’attenzione su internet è davvero labile, difficile è trattenere uno spettatore per più di 1 minuto o 2. Quindi video corti possono essere visti nello loro interezza più facilmente ma YouTube predilige video più lunghi, anche 10/15 minuti, quindi lo pubblicizzerà di più di un video corto.
  6. ho fatto un video… e ora? Ora si sceglie un titolo di 3/6 parole che sia accattivante. Il titolo deve essere inequivocabilmente legato con il contenuto del video. Ricordo a tutti che YouTube genera i sottotitoli automatici, quindi l’algoritmo sa di cosa parla il video. Quindi titolo inerente con le parole chiave importanti. Descrizione piuttosto lunga, e con all’interno le parole chiave del video. Le Keywords sono fondamentali, devono essere ripetute anche nel titolo e nella descrizione. Se avete un canale piccolo e nuovo è inutile che parliate dell’ultimo iPhone nelle keywords, avrete migliaia di canali più grandi e performanti davanti a voi. Dovete partire con keywords che riguardano la vostra zona geografica o la nicchia che avete scelto. Non inserite mai keywords con alto traffico se il vostro video non è inerente, non genererete visualizzazione e YouTube (che sa qual è il contenuto del video) vi penalizzerà. Curate molto bene la titolazione e tutti gli altri campi, cambiateli se pensate che non stiano facendo il loro lavoro.
  7. Fatto questo, ripetetelo per tutti i video che caricherete, per settimane e mesi. Perchè? Perchè per monetizzare un canale vi serviranno 1000 iscritti e 4000 ore di visualizzazioni al mese. Una volta raggiunta questa soglia, avrete la possibilità di monetizzare il canale.
  8. Curare la grafica del canale: una foto profilo che si faccia ben vedere, la vetrina con una bella foto e soprattutto curate le miniature dei video. Se i vostri video avranno una miniatura accattivante, verranno scelti dall’utente piuttosto che altri. Inserire anche l’icona per iscriversi. (Fig 1)
  9. Collegate i vostri social al canale YouTube.
  10. Condividete i vostri contenuti sui social, nella vostra pagina ma anche in gruppi inerenti all’argomento che trattate.
  11. YouTube predilige i video che insegnano a fare cose. Se riuscite ad insegnare qualche cosa alle persone siete a cavallo… e ricordate di far capire dal titolo che il vostro contenuto è un tutorial: “Come si fa a?”, “vi insegno a…:” ecc…
  12. Inserite i sottotitoli nei video, si in italiano (modificando quelli generati automaticamente) e traducendoli anche in altre lingue. YouTube ci tiene molto che i video siano comprensibili a tutti.
  13. Mettete le schermate finali ai video, in questo modo sponsorizzerebbe altri vostri video, e sarà più facile che un utente guardi più di un contenuto. (Fig. 2)
  14. Includete le vostre creazioni in playlist monotematiche.
  15. NON SCORAGGIATEVI, servono mesi nella migliore delle ipotesi per creare un’audience, controllate le analytics per scoprire cosa interessa del vostro canale e create contenuti simili a quelli. Se proprio un argomento non riesce a funzionare nemmeno dopo mesi e mesi… cambiate, se un argomento che andava non va più… cambiatelo o trasformatelo.
  16. Scoprirete che alcuni video generano molto traffico per pochi giorni e altri poco traffico ma costante nei mesi. (Fig. 4)
  17. Controllate su Google Trends quali sono gli argomenti virali e seguite l’onda.
Fig. 1 Inserire le miniature alla fine dei vostri video
Fig. 2 Inserire il video in una playlist monotematica e aggiungere le schermate finali. Se avete un sito anche le schede possono generare interazioni.
Fig. 3 Controllate i picchi di visualizzazioni e cercate di riprodurre le condizioni che l’hanno generato.
Fig. 4 Produrre video che generano interesse continuativo e crescente è fondamentale, ed è preferibile piuttosto che un video con molte iterazioni all’inizio e poi una perdita di interesse. Quindi servono contenuti che insegnino o spieghino come si fanno le cose, o come funzionano le cose.